Fortezza Europa

Mamadou“Festung Europa” è l’espressione usata da Goebbels, ministro  della propaganda di Hitler, per indicare l’Europa occupata dalle armate naziste. 

A distanza di circa sessant’anni, l’Europa si ripresenta come una fortezza inespugnabile, ma stavolta chi tenta l’assalto non sono gli americani bensì, come tutti sanno, gli africani.

 Arrivano senza armi nè carrarmati, affamati e assetati sopra bagnarole e motoscafi. Invece dello sbarco in Normandia ora c’è lo sbarco a Lampedusa e non dura giorni ma anni. Il bollettino di questa guerra è a disposizione di tutti – un riassunto si trova qui e nel libro Mamadou va a morire. La strage dei clandestini nel Mediterraneo. Altri racconti e documenti sull’argomento sono segnalati dal settimanale RaiLibro.
Le ultime vittime, 75 persone, sono state lasciate morire di stenti in mezzo al mare, anche perché a soccorrere un nafrago si rischia l’incriminazione per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. D’altro canto, a non soccorrere un naufrago, si viola il diritto marittimo, fatto che crea un agghiacciante paradosso e situazioni kafkiane.

Dunque sessant’anni, quelli che ci separano dai discorsi di Hitler sulla Fortezza Europa, sono davvero pochi: ci vuole molto più tempo perchè la maggior parte dei figli e dei nipoti capiscano davvero gli errori dei nonni e dei padri, e sappiano rimediare. Poco più di mezzo secolo non è bastato a cambiare una cultura.

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