“Io scrivo”: concorso del Corriere

L’ennesimo concorso di scrittura? Sì, ma stavolta è organizzato da uno dei principali quotidiani nazionali.

Il Corriere della Sera indice un concorso per racconti brevi di qualsiasi genere, inediti e a tema libero. 

Tutti i racconti inviati saranno pubblicati su Corriere.it e potranno essere votati dai lettori – ad oggi sono online 18 testi Il più bello sarà scelto dai giornalisti del Corriere della Sera e pubblicato nella collana “Corti di Carta“.

Per partecipare bisogna registrarsi al sito web del Corriere e inviare il testo attraverso un apposito modulo entro il 29 aprile 2011. Il regolamento completo è qui.

N.B.: Il concorso è indetto nell’ambito del corso di scrittura a fascicoli “Io scrivo” – allegato ogni settimana al quotidiano dal 28 marzo.  Per scoprire il costo complessivo del corso, leggi i commenti a questo post…

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8 risposte a “Io scrivo”: concorso del Corriere

  1. Giacomo Valuta ha detto:

    Avviso per i RISPARMIATORI. Il primo volume era in edicola al prezzo lancio di Euro 4,90. Tutti gli altri 23 fascicoli saranno a Euro 12,90 (più il costo del quotidiano). Totale della collana (in edicola): Euro 301,60 !!! La cosa interessante è che il materiale – come ho letto nell’ultima pagina (p. 128) della prima uscita – è desunto da 3 libri che, insieme, costano 36,10. Chi vuole imparare a scrivere sa (ancora) far di conto…

    • lettera ha detto:

      Grazie per la precisazione! Ho modificato il post e aggiunto un riferimento al tuo commento.
      Ho citato il corso solo per completezza di informazione, dato che il concorso è stato avviato in quell’ambito.
      Monica

  2. nicolò li vigni ha detto:

    il costo dell’intera collana è davvero eccessivo. Essa poi si rivolge ad un pubblico che abitualmente legge. Idvd sono del tutto superflui. Bastava includere l’intervista nel libro riducendo i costi e quindi i prezzi. si può rimediare offrendo l’opera in abbonamento ad un prezzo ridotto. Pubblicare soltanto un solo racconto è riduttivo. Capisco il prestigio dell’editore. Per il vincitore sarà come vincere una lotteria. Però perchè non ampliare la possibilità anche ad altri eventuali autori meritevoli?

  3. nicolò li vigni ha detto:

    preciso d’avere scritto un altro commento. questo è il secondo, ma è diverso dal primo. se il regolamento vieta l’invio di più commenti, me ne astengo.

  4. nicolò li vigni ha detto:

    Se posso scrivere tutti i commenti che voglio, ne approfitto. Scrivere un racconto o un romanzo, non è difficile. Basta scrivere il primo e poi buttarlo. Passare poi al secondo,scriverlo e conservalo in un cassetto.Se hai la perseveranza di scrivere anche il terzo, sei uno scrittore.
    Per la trama, alcuni scrittori, anche sffermati, vanno a braccio. E si vede.Di contro è bene farsi un canovaccio dell’intero romanzo. Poi ripartirlo per un numero di capitoli non eccessivi e non superare le duecento pagine.Questo metodo non imbriglia perchè la trama deve essere variabile. Lo scrittore deve mostrare. Sono perfettamente d’accordo.Le descrizioni non devono stancare, ma essere sufficienti a coinvolgere il lettore. Se scrivere ti diverte,ed i tuoi personaggi ti fanno compagnia, hai raggiunto il tuo scopo. Di pubblicare, non ci pensare affatto, se non sei un giornalista affermato, un uomo pubblico, eccetera è impossibile. Puoi pubblicare a pagamento. Non lo fare, butti ll tuo denaro per nulla. Se vi stanco con le mie facezie, ditemelo ed io smetto.

  5. Lettera ha detto:

    In genere non censuro commenti, che per definizione sono opinabili.
    Non condivido quello che hai scritto, ma ognuno può pensarla come crede. Nel prossimo post segnalerò dei validi manuali di scrittura.

    • Nicolò Li Vigni ha detto:

      Pur non essendo giovanissimo, è stata la prima volta che ho partecipato ad un concorso letterario. Scrivo, come molti, senza alcuna pretesa diversa dal piacere di scrivere. Ma non è un’attività solitaria, fine a se stessa. Non voglio dilungarmi in argomento.. Voglio solo ringraziare il Corriere della sera che mi ha dato questa opportunità. Ho constatato di avere molti amici e questo mi ha appagato. Le quattro stelle ne sono una testimonianza. Molti di essi non sapevano di questa mia attività collaterale. Di arrivare primo, non ci pensavo nemmeno. Sono pienamente appagato e mi basta. Lo so, chi si contenta gode e chi gode si accontenta. Non mi ritengo un mediocre, ma non si può pretendere di arrivare primi e di soffrire pper un risultato diverso. . .Nicolò Li vigni

  6. Tatiana Bi. ha detto:

    Qualcuno sa se il Corriere ripetera’ l’esperimento nel 2012/2013? Mi sono letta tutta tutto d’un fiato l’edizione precedente e ho trovato tante storie interessanti e ben costruite. Come voi sono appassionata di lettura e di scrittura (di tutto cio’ che e’ comunicazione in generale). Quest’anno ho riaperto un cassetto con tante storie dimenticate e ho trovato una casa editrice della mia zone, la Caravella, che ha mostrato attenzione e sembra interessata agli autori emergenti. Fatemi gli in bocca al lupo. Io li faccio a voi. E a presto! Tania

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